Tre gradi sotto lo zero per la colonnina di mercurio, ma la temperatura realmente percepita è addirittura -12.
Una Parigi ghiacciata ha accolto l'Italia del rugby, proveniente da Roma. A causa del clima polare la nazionale francese è stata costretta a rinunciare al tradizionale "captain's run" allo Stade de France, la ricognizione fatta da giocatori e tecnici alla vigilia della partita. Oggi tocca agli azzurri, ma le condizioni meteo non sembra miglioreranno. Per il match di domani pomeriggio sono previsti otto gradi sotto zero. Il gelo non ha però tolto ai "galletti" il desiderio di vendetta e la voglia di polemizzare nei confronti dei "cugini", anche perché la sconfitta dell'anno scorso al Flaminio brucia ancora.
Alla vigilia dell'appuntamento i media dedicano ampio spazio agli avversari transalpini, per via di quel fresco conto da regolare e anche perché al timone della squadra italiana c'è un francese Doc, il pirenaico Jacques Brunel, che ha allenato a lungo anche la Francia e ha fatto la storia a Perpignan.
"Dopo tanti allenamenti, finalmente siamo pronti e con tanta voglia di iniziare, andiamo in Francia determinati per fare il meglio possibile". Sono state le parole del pilone Lorenzo Cittadini, portavoce della nazionale di rugby il giorno prima dell'esordio nel Sei Nazioni 2012, contro la Francia. Per nulla intimoriti per il fatto che la Francia in questo torneo sembra essere la favorita, gli azzurri sono partiti più che motivati. Gli atleti e in particolare il commissario tecnico dei Bleus, Philippe Saint-André, hanno dimostrato di avere il massimo rispetto nei confronti della nostra nazionale - "Una squadra che continua a progredire, gestita da un uomo che ci conosce alla perfezione, con giocatori che hanno giocato e ancora giocano in Francia: ci conoscono a memoria, sarà durissima". E proprio su Brunel continua Cittadini: "L'allenatore ha portato novità - ha sottolineato il pilone -. Così come ho visto adesso la formazione dell'Inghilterra che ha rivoluzionato completamente, anche noi abbiamo dei volti nuovi. E' un fatto piuttosto normale, gli anni passano e i giocatori cambiano". In Italia, intanto cresce l'attesa per l'esordio dell'Italia a Roma: la federazione ha annunciato che l'Olimpico va verso il tutto esaurito per la partita dell'11 febbraio contro l'Inghilterra e che la prevendita negli ultimi giorni è proseguita al ritmo di mille biglietti al giorno. A tifare Italia saranno quindi almeno il doppio degli appassionati che finora seguivano le partite del Sei Nazioni allo stadio Flaminio.
Fonte: GRR







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