La neve all'estero è più leggera. Almeno quella che cade sugli stadi di calcio. Pochissimi i match rinviati per maltempo. Anzi, sabato sera Manchester City-Fulham (3-0) si è disputata sotto una tormenta. C'è chi, come Casillas, ha detto che si dovrebbe prendere esempio dall'Italia. Ma lui è il portiere del Real Madrid e della Spagna campione del mondo e quindi protagonista in un Paese con problemi simili ai nostri.
Il segreto? Abitudine e anche (soprattutto) stadi all'altezza. Così lo show non è stato interrotto. E sarebbe stato un peccato cancellare il Chelsea-Manchester United visto domenica a Stamford Bridge e finito 3-3. Red Devils sotto di tre gol contro i Blues alla loro ultima chiamata per tornare protagonisti: sfortunata l'autorete di Evans, bellissimo il raddoppio di Mata, ancora aiutato dalla sorte (deviazione di Rio Ferdinand) il tris di Luiz. Villas Boas in paradiso? Sì, ma per poco perché il vecchio sir Alex Ferguson non ne vuol sapere di abdicare. E allora ecco il forcing dei Red Devils che tornano in gara con un rigore di Rooney, accorciano ancora dal dischetto con il loro bomber e ricacciano i Blues e il loro giovane (quanto strapagato) tecnico portoghese all'inferno con il Chicharito Hernandez. Ma non è solo la neve a essere diversa dalla nostra: i due rigori allo United li ha fischiati l'arbitro Webb, uno che in passato venne accusato di essere un fan di Rooney & Co. Polemiche? Macché.
Fonte: UltimaOra.net




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