Piazzando un decisivo 10-0 negli ultimi 3 minuti, e ringraziando anche Doron Perkins che ha sbagliato l'impossibile, la Virtus batte Cantù 66-65
e chiude la stagione regolare con un clamoroso record di 15-1 alla Unipol Arena, e con 5 vittorie consecutive arriva ai playoff nella maniera migliore possibile. I bianconeri ci arrivano da quinti, visto che come da pronostico Sassari ha vinto, e contro ogni pronostico Pesaro ha perso a Casale. L'accoppiamento è quindi contro il Banco di Sardegna di Meo Sacchetti, col fattore campo a favore dei sardi.
Per il resto, è stata una partita brutta, sporchissima e cattivissima, a lungo condotta da Cantù che – seppur menomata (fuori Scekic, Micov e Shermadini, mentre Markoishvili è stato recuperato a tempo di record) – ha messo in campo una gran difesa e sul +9 a tre minuti dalla fine pareva certa di portarla a casa. E invece qui è venuto fuori il cuore delle Vu Nere, che nel finale hanno piazzato un 10-0, sorpassando proprio all'ultima curva con una tripla di Sanikidze. E, come si diceva, la Virtus deve porgere anche tanti ringraziamenti a Doron Perkins, che dopo una buona prova (soprattutto difensiva su Poeta) nel finale si è divorato l'impossibile, consegnando la vittoria ai bianconeri che comunque se la sono pienamente meritata. Cinque giocatori in doppia cifra, con 16 punti a testa per Koponen e CDR.
E' stata anche la partita del ritorno di Gianluca Basile all'ex PalaMalaguti dopo 9 anni. L'ex capitano è stato accolto ovviamente con fischi copiosi, e i Forever Boys gli hanno dedicato uno striscione abbastanza pesante, con riferimento alla sua balbuzie e poi ora godi solo col viagra, e continua scrivendo noi siamo ancora qua... ora tu vattene a cagà! (continua a leggere su BolognaBasket)
Fonte: Bruno Trebbi, BolognaBasket - oggiBologna.it







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