Stando ai dati comunicati dall'ISTAT, che hanno peraltro tutti confermato le stime preliminari, il tasso di inflazione medio per il 2011 sarebbe stato pari al 2,8%, ben l'1,3% in più rispetto all'1,5% del 2010. In aumento sono tutti i prezzi di consumo con un +0,4% rispetto al mese precedente e ben il +3,3% rispetto allo stesso mese di un anno precedente.
. Nel 2012 il SSN riceverà dallo Stato la stessa quota di risorse che ricevette nel 2009: poco più di 108 miliardi di euro. Di fatto, significa che quest'anno le Regioni dovranno fare i conti con un finanziamento inferiore a quelli precedenti, anche solo a tenere conto del peso dell'inflazione. Si muovono da questa constatazione di fondo le riflessioni che hanno caratterizzato le prime riunioni della Conferenza dei Governatori sul "Nuovo Patto per la Salute", di cui Amministrazioni regionali e Governo cominceranno a parlare dai prossimi giorni.
Nella manovra di Dicembre e delle sue ricadute, secondo alcune stime fatte dalle Regioni tra aumento dell'Iva al 21% e tagli dei finanziamenti statali saranno in gioco circa 17 miliardi di euro da qui al 2014. Fatte alcune ricognizioni sulle misure da adottare per preservare la sostenibilità del Servizio Sanitario Nazionale, in una bozza di documento all'esame dei Governatori si parla di riassetti organizzativi da valutare così da poter riallineare le risorse a disposizione con i "Livelli Essenziali di Assistenza" da erogare, sempre in condizioni di efficienza, appropriatezza ed economicità. Le ipotesi sul tavolo sono diverse: giro di vite sulle esenzioni da ticket per patologia e invalidità, l'adozione di livelli di compartecipazione regressivi (fino a un tetto massimo per ricetta), tariffe differenziate per situazione economica e così via.
E poi c'è all'orizzonte un intervento sulla spesa farmaceutica, su cui le Regioni in realtà stanno riflettendo già da diverso tempo: abbassare il tetto di finanziamento della spesa territoriale al 12,1% e alzare quello dell'ospedaliera (che di anno in anno fa registrare deficit sempre più alti) al 4,4%. Da parte delle Regioni si riafferma comunque la comune volontà di affrontare un processo di qualificazione e riorganizzazione del Servizio Sanitario Nazionale attraverso il Patto per la Salute, ma si ribadisce con forza che il livello di finanziamento per il 2013-2014, così come previsto dalla Manovra dell'Agosto scorso, è per le Regioni insostenibile.
Sul versante sindacale medico si esprime preoccupazione e rabbia, perché si profila il rischio di uno smantellamento del SSN, con la constatazione che né al governo né alle regioni sembra interessi ascoltare la voce dei medici. Il mancato coinvolgimento nel rinnovo del Patto per la Salute, con la promessa del Ministro della Salute di promuovere tavoli di concertazione sui temi specifici dei medici ospedalieri e del territorio, induce l'Intersindacale medica di passare allo stato di agitazione nel caso in cui la politica continui a ignorare le richieste della professione.
Nella trattativa per il rinnovo del Patto per la Salute si profila una rivoluzione radicale del SSN, a partire dallo smantellamento del territorio e dell'ospedale e la minaccia dell'agitazione è la continuazione di un percorso diretto a ottenere risposte su vari punti (stabilità dell'Enpam e sul futuro del SSN), tenendo viva l'attenzione per ottenere risultati nel più breve tempo possibile.
Dr. Raffaele Parente




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