Tempi di mutamento, questi anni '70, che premiano una canzone che parla di emigrazione e non , come al solito, d'amore. E infatti si classificò al secondo posto, al Festival di Sanremo del 1971, mentre il primo vide trionfare Il cuore è uno zingaro.
Scritta da Jimmy Fontana, Franco Migliacci e Carlo Pes, fu prodotta proprio con l'intenzione di portare Feliciano al Festival. Nessuno,in Italia, all'epoca, conosceva il cantante di origine portoricana che invece, all'estero, era già una star; la RCA incaricò Jimmy Fontana, suo amico da anni, di scrivere una canzone e di proporgliela. Fontana riuscì nell'intento di convincerlo a partecipare alla kermesse, si recò a Los Angeles e del, brano, vennero incise ben tre versioni in diverse lingue: italiano, spagnolo e inglese.
Tormentata fu la scelta del secondo interprete: la canzone, proposta a Gianni Morandi, venne rifiutata (chissà se si è pentito) e, quindi, venne poi proposta ad un gruppo che, l'anno precedente, si era classificato secondo con la canzone La prima cosa bella, in coppia con Nicola Di Bari, i Ricchi e Poveri. Bella, bellissima, struggente, è tuttora uno dei brani italiani più popolari ed amati anche all'estero; la versione spagnola è divenuta, nei Paesi Sudamericani, una sorta di inno dell'emigrante e, proprio per questo, la musica di Feliciano, dal 1971, è stata bandita ufficialmente da Cuba, nel timore che esortasse i cubani a scappare (ma, per quello, il regime basta e avanza).
Unico neo: la strofa è simile, molto simile, troppo simile... ad una canzone del cantautore brasiliano Caetano Veloso, London London, scritta nel 1968.
http://www.youtube.com/watch?v=cfiPKNyEvaY
a cura di Danila Faenza




Dimensione Zero



