La realtà vista dalle torri

Jukebox del passato. Camaleonti, L’ora dell’amore

20 gennaio 1968 e al primo posto della Hit Parade c'è ancora una cover: L'ora dell'amore, adattamento italiano di Homburg dei Procol Harum , gruppo britannico che, l'anno prima, aveva spopolato con A Whiter Shade of Pale (cover italiana dei Dik Dik, Senza luce). Già da questo successo delle cover si poteva capire che i gusti dei giovani italiani andavano in direzione 'ostinata e contraria' rispetto ai gusti dei loro genitori, e non solo musicalmente. La musica è, in generale, lo specchio di una società, come tutte le arti. Gli italiani, giovani anagraficamente e non, non ne potevano più della retorica delle canzoni e dei cantanti delle generazioni precedenti, non apprezzavano più le ugole di Claudio Villa o Nilla Pizzi: un vento nuovo stava attraversando la società, un vento che sfondava anche gli spartiti musicali e i testi delle canzoni. Il paroliere Daniele Pace adattò questo brano nella nostra lingua.

http://www.youtube.com/watch?v=nQ5gqqvKxLM





a cura di Danila Faenza