Sono 26 i deputati (ex o in carica) che hanno fatto ricorso contro la riforma del vitalizio. Ben 15 sono della Lega.
Tre i deputati in carica: Giorgio Jannone e Roberto Rosso del Pdl, Daniele Molgora del Carroccio. I nomi sono stati riferiti ai cronisti da Giuseppe Consolo (Fli), presidente del Consiglio di giurisdizione della Camera, ossia l'organismo interno che risolve i contenziosi.
La prima seduta del Consiglio per entrare nel vivo dei ricorsi e' convocata per mercoledi' 18 aprile alle 12.30. Oggi c'e' stata solo una riunione preliminare tra i tre componenti dell'organismo. Per presentare ricorso contro i tagli ai vitalizi, i deputati (o ex) hanno comunque ancora tempo fino a sabato 4. Gli onorevoli che si 'ribellano' contro il passaggio al contributivo e l'innalzamento dell'eta' potrebbero quindi ancora aumentare.
ECCO I NOMI - Suddivisi secondo i partiti con cui gli onorevoli sono stati eletti alla Camera, i gruppi dei ricorrenti risultano cosi' suddivisi: 15 sono della Lega nord (il 58%); 3 dell'Ulivo; 2 di An; 2 di Forza Italia; 3 del Pdl e uno di Rifondazione comunista.
Nel dettaglio, ecco i nomi resi noti oggi dal presidente del Consiglio di giurisdizione, Giuseppe Consolo (Fli) assieme agli altri due componenti Ignazio Abrignani (Pdl) e Tino Iannuzzi (Pd). Partendo dalla pattuglia del Carroccio. Si tratta quasi sempre di ex leghisti eletti nella Dodicesima legislatura, ossia il primo governo guidato da Silvio Berlusconi. Eccoli: Elisabetta Castellazzi, milanese classe '66; Franca Valenti, milanese del '59; Roberta Pizzicara, milanese del '55; Diana Battaggia, del '66, di Venezia; Enrico Cavaliere, veneziano anche lui, del 1958; Oreste Rossi, del '64, di Alessandria; Alberto Bosisio, del 1953, di Lecco. E poi Francesco Stroili, di Venezia, del 1954; Edouard Ballaman, di Vallenried, classe '62; Daniele Molgora (ex sottosegretario, deputato in carica), bresciano del '62; Flavio Bonafini, del '53 e di Brescia anche lui. Fabio Padovan, di Conegliano, classe '55; Salvatore Bellomi (passato poi col Ccd), di Robecco D'Oglio, del 1952; Giulio Arrighini, di Brescia, classe '62; Roberto Asquini, di Udine, del 1964. Nelle liste dell'Ulivo furono eletti invece Michele Cappella (di Catania, nato nel '53), Antonio Borrometi (di Modica, classe '53) e Ugo Malagnino (pugliese di Manduria, classe 1952). Arrivarono in Parlamento con Forza Italia, invece, Paola Martinelli (classe '55 di Parma), Emanuela Cabrini (di Piacenza, nata nel '61). Da An provengono Domenico Basile (di Vibo Valentia, classe 1952) e Daniele Franz (del '63, di Udine). I tre ricorrenti del Pdl sono tutti deputati di questa legislatura: Roberto Rosso (di Casale Monferrato, classe 1960) e Giorgio Jannone (di Bergamo, del '64) sono ancora a Montecitorio; Adriano Paroli (di Brescia, classe '62), invece, si e' dimesso a gennaio per fare il sindaco della sua citta' natale. Martino Dorigo (veneziano del '61), infine, arrivo' in Parlamento nell'undicesima legislatura, eletto col Prc.
PERCHE' NO - Le motivazioni nel merito dei ricorsi sui vitalizi ancora non si conoscono. Oggi Consolo si e' limitato solo a elencare i nomi e non ha voluto rispondere a nessuna domanda dei cronisti. E' probabile pero' che molti deputati ricorrano contro la riforma del vitalizio per i deputati, approvata con la delibera dell'Ufficio di presidenza della Camera del 14 dicembre scorso.
Il nuovo sistema previdenziale per i deputati sara' basato sul metodo di calcolo contributivo, che ha sostituito il vitalizio a partire dal 1° gennaio di quest'anno. La nuova disciplina prevede: l'accesso al trattamento a 65 anni, con un periodo contributivo minimo di 5 anni (per ogni anno di mandato ulteriore, l'eta' e' diminuita di un anno con il limite inderogabile di 60 anni). Tale requisito vale per tutti i deputati cessati dal mandato, indipendentemente dalla data di inizio del mandato parlamentare; l'applicazione del sistema pro rata ai deputati in carica al 1° gennaio 2012, e ai parlamentari che avevano esercitato il mandato elettivo precedentemente a tale data e che saranno successivamente rieletti.
Fonte: Agenzia Dire - www.dire.it




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