Abbiamo il piacere di fare una 'small talk' con i ragazzi dei Dimensione Zero, interessantissima rock band italiana vincitrice di San Remo Rock 2008.
Per chi non vi conosce, com'è la vostra musica?
Il nostro biglietto da visita è sicuramente il distorto delle due chitarre; quindi la concezione del nostro suono parte dall'idea di emulare, per quanto sia possibile, le sonorità dello stile americano come "Foo Fighters, Nickelback..." miscelato con melodie vocali accattivanti e molto orecchiabili.
Il fatto che tutti e cinque si provenga da generi differenti, ha generato, suo malgrado, un incrocio di "razze ed etnie" musicale, che di per sè, ha creato un suono poliedrico e difficilmente inquadrabile in un unico 'mood'.
La scelta dell'italiano per i testi è stata dettata dall'amore per la nostra lingua, pur sapendo i rischi e le difficoltà nel suo utilizzo in campo musicale, per noi è LA lingua madre, la dialettica più raffinata e completa con la quale raccontare a chi ci ascolta, in modo dettagliato, tutte le nostre emozioni e tutto quello che vogliamo trasmettere.
Come avete iniziato?
Abbiamo iniziato come gran parte delle band emergenti in Italia: 3 amici che, dopo scuola, s'incontrano in un garage, accendono gli amplificatori e godono nel sentire il "casino" generato.
Si parte dalle solite cover degli artisti che ti piacciono, inizi a fare i primi concertini e poi senti che qualcosa dentro di te cambia, non ti basta più creare "casino". Hai voglia di mettere "ordine", hai voglia di raccontare e dire qualcosa a chi ti ascolta, così inizi a scrivere e vedi che la soddisfazione è un'altra!
Nel 2008 uscimmo con il nostro primo demo (dal titolo "Incommensurabile") registrato interamente nella nostra sala prove e con il primo singolo vinciamo San Remo Rock 2008.
Ormai, da quando abbiamo acceso i primi amplificatori, sono passati 12 anni e dopo vari avvicendamenti siamo arrivati alla formazione attuale, che è quella più "completa" e più affiatata.
Siete "solo" colleghi o anche amici, vi frequentate oltre la musica?
Una delle nostre armi vincenti credo sia proprio il fatto che si veda, e sia palese, che sul palco non siamo 5 musicisti che suonano ma 5 amici che credono nelle stesse parole, nelle stesse note e soprattutto nello stesso sogno.
Godiamo nello stare assieme anche al di fuori dei nostri concerti o dalla nostra sala prove... questa è una cosa di cui andiamo molto fieri.
"Cinque dita in un sol pugno".
Prossimi eventi?
Il periodo estivo è quello più congeniale per il nostro stile di suonare... abbiamo bisogno di spazio per dar respiro al nostro Rock.
Il 12 maggio suoneremo al Quenn Brasserie di Castelnovo Rangone (Mo), il 3 giugno al Tabacchi Summer Festival a Rubiera (Re), il 3 agosto al Circus di Boscoalbergati (Mo) che è uno dei palchi più belli dell'Emilia Romagna e il 1 settembre Lesignana (Mo).
Altre date sono in attesa di conferma soprattutto per in attesa dell'uscita del nostro nuovo album "Alterazioni Croniche" del quale è uscito, per il momento, solo il primo singolo "un'immagine".
La vostra miglior performance?
Il nostro più bel concerto è stato all'ex Nina Mala a Castelnovo Sotto (Re)... un posto isolato, non troppo grande ne troppo blasonato... "non ci avresti scommesso un euro".
Cinque minuti prima del concerto diamo un'occhiata alla sala e vediamo che era stracolmo; quindi iniziamo il concerto, con questo palco, che tutto poteva essere tranne che grande ed alto. Ci ritroviamo a cantare a suonare appiccicati alla gente che cantava e gridava le nostre canzoni.
Quello credo sia stato il concerto della svolta. Un'emozione del genere sarà difficile riprovarla.
Personaggio/i ispiratore?
Gli artisti a cui ci ispiriamo sono sicuramente i grandi del Rock Americano, soprattutto quello attuale. Il fatto è che cerchiamo di prendere quello che ci piace un pò da tutti i generi, dall'elettronica alla classica, dal pop all'indie... quindi risulta difficile citare dei nomi senza sfociare in un elenco interminabile.
Una vostra top ten "assoluta"?
BEST OF YOU (Foo fighters)
JANIES GOT A GUN (Aerosmith)
COMING HOME (Alter bridge)
DON'T CRY (Guns'n'roses)
GRAVITY (John Mayer)
FOLLOW YOU HOME (Nickelback)
TUTTI I MIEI SBAGLI (Subsonica)
INSONNIA (Mistonocivo)
GIVE IT AWAY (Red hot chili peppers)
HO IMPARATO A SOGNARE (Negrita)
Dove sognate di esibirvi?
Credo che un sogno comune a tutte le band emergenti sia quello di poter suonare a San Siro, in una notte stellata d'estate, con la stadio gremito di persone che cantano ogni tua canzone.
Come vedete il futuro della musica (vari supporti cd, lp, mp3, web...)?
Il futuro della musica ormai sembra scritto: la scomparsa di qualsiasi supporto fisico è quasi scontata. Il cd diverrà sempre più "un pezzo da collezione".
Noi che siamo cresciuti a cavallo della scomparsa della musicassetta mai avremmo pensato ad una sorte del genere.
Certo è, che è anche da considerare il periodo storico in cui ci troviamo: la crisi mondiale che ci attanglia, quindi l'abbattimento dei costi è la prima regola del mercato. La globalizzazione che finirà per diventare sinonimo di pigrizia; è fuori di dubbio che la comodità di avere tutto a portata di un click possa ingolosire chiunque, ma il piacere di scartare un cd tanto desiderato dal suo involucro di plastica, aprirlo e sentire quell'odore caratteristico, maneggiarlo come fosse la cosa più preziosa che si possieda, esaminare minuziosamente ogni immagine del booklet... sono piaceri che tutta la comodità del mondo non potrà mai eguagliare.
La diatriba sul diritto d'autore?
Per quanto riguardo la diatriba sul diritto d'autore, credo chi in Italia non si arriverà presto ad una soluzione. Spero arrivi presto un'omologazione legislativa comunitaria che possa mettere a tacere ogni voce fuori dal coro.
Spero che, almeno in questo campo, si riesca a trovare un'univoca strada da intraprendere e portare avanti senza troppi sconfitti e malcontenti.
Ringraziamo i Dimensione Zero per averci dedicato un pò del loro tempo e auguriamo loro un'estate, e un futuro, pieno di successi!
Paolo Giamatti, oggiBologna.it (BOLO)







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