Un terremoto di magnitudo 6,8 della scala Richter si è verificato oggi vicino all'Isola di Negros al centro dell'arcipelago delle Visayas, la macroregione centrale delle Filippine.
Le autorità non hanno informato per il momento che risulti allarme tsunami. Dopo il primo sisma di sabato scorso, con magnitudo 5,6, che aveva colpito l'arcipelago, oggi arriva il terremoto di più forte intensità, che si è verificato alle ore 4:49 (ora italiana, ore 11:49 ora locale).
Almeno una persona è morta a causa del terremoto. La vittima è un bambino rimasto schiacciato da un muro crollato nel centro di Negros, vicino all'epicentro del sisma, ha detto all'Afp il capo dell'ufficio della protezione civile Benito Ramos.
Il centro di allerta tsunami del Pacifico, con sede alle Hawai, ha riferito che pur non essendoci pericolo di tsunami devastante, ha chiesto alla popolazione dell'isola di Negros di "allontanarsi dalle spiagge e di fare attenzione" al livello del mare.
La scossa ha mandato in frantumi delle finestre e causato delle crepe nei muri nelle città di Cebu (isola di Cebu) e San Carlos (isola di Negros), ma nessuna struttura è crollata, secondo le prime informazioni riportate da Ramos. Il terremoto ha comunque causato panico tra gli abitanti
L'epicentro a 46 km di profondità e distante una settantina di Km a nord di Dumaguete e Negros, secondo quanto riportato dal Centro terremoti americano USGS che monitora l'attività sismica mondiale. Le Filippine, purtroppo, si trovano al centro del cosiddetto "Anello di fuoco del Pacifico", un'area ad alta attività sismica e vulcanica che viene colpita da circa 7mila terremoti ogni anno.
Fonte: GRR







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