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Giglio, la Costa accusa ancora Schettino: "Ha perso tempo prezioso"

"Noi non riteniamo che questo relitto possa essere rimesso in esercizio". E' quanto dice il presidente e amministratore delegato della Costa Crociere, Pierluigi Foschi, durante l'audizione in commissione Lavori pubblici al Senato sul tragico incidente al Giglio. Foschi spiega: "Noi crediamo che non si intravedono le condizioni perche' la societa' di assicurazioni non dichiari la perdita totale" della nave.

ORDINE DI EVACUAZIONE IN RITARDO - "Riteniamo che sia intercorso un lasso di tempo forse troppo lungo tra un ordine e l'altro", ossia tra l'ordine di allarme generale e l'ordine di evacuazione. Foschi risponde a una domanda su cosa sia successo prima del'inizio dei soccorsi. "Se la domanda si riferisce la tempo tra il momento del'incidente fino al momento dell'evacuzione- spiega- non sappiamo perche' non abbiamo accesso alla scatola nera. La magistratura sta indagando, il nostro Ferrarini in questo momento viene ascoltato dalla Procura di Grosseto come persona informata dai fatti. Quindi con certezza non sappiamo". Il presidente di Costa aggiunge: "Abbiamo avviato un'indagine in corso interna per sapere se ci sono delle mancanze interbe per procedere a sanzioni disciplinari. Abbiamo delle idee ma aspettiamo che che si concluda l'esito dell'indagine della magistratura". Foschi continua: "Noi sappiamo che c'e' una sequenza di ordini che devono essere dati prima di arrivare all'ultimo ordine prima dell'evacuazione della nave. Non siamo certi dell'orario e non siamo certi di chi li ha dati. Non sappiamo se e' stato il comandante. Per certo sappiamo che e' stato dato l'ordine di allarme generale" quello per il quale ognuno si posiziona nei vari punti della nave. "Non sappiamo con certezza- conclude Foschi- a che ora e' stato dato l'ordine di evacuazione ma riteniamo che sia intercorso un lasso di tempo forse troppo lungo tra un ordine e l'altro".

L'Unita' di crisi della Costa Concordia non ha dato l'ordine di evacuazione "perche' l'Unita' di crisi non puo' ordinare l'evacuazione". L'Unita' di crisi, aggiunge, "deve essere sempre correttamente informata e noi non abbiamo avuto informazioni complete, se non fino a tarda ora, dell'evento. Ma noi non siano autorizzati a dare ordine al comandante. L'armatore- continua- non puo' intervenire in materia di sicurezza o di inquinamento verso il comandante. L'unico preposto all'ordine di evacuazione e' il comandante sentiti i propri ufficiali. Noi non possiamo, in base al nostro Codice della navigazione, dare ordini. Certo- conclude- se fossimo stati messi in grado di saperne di piu' avremmo potuto dare forse dei consigli".

ESERCITAZIONE MEGLIO DELLA LEGGE -"La legge prevede che tutto il personale deve essere sottoposto" a esercitazioni e operazioni di emergenza e salvataggio "almeno ogni 30 giorni". La Costa "sottopone ogni 14 giorni tutto il personale ad esercitazioni complete e per evacuazione nave e emergenza". E' quanto dice il presidente e amministratore delegato della Costa Crociere, Pierluigi Foschi, durante l'audizione in commissione Lavori pubblici al Senato sul tragico incidente al Giglio. Tra l'altro, aggiunge, "nell'intrevallo dei 14 giorni, comunque avvengono altre "esercitazioni parziali di emergenza. Quindi andiamo oltre quello che la legge prevede".

POMPAGGIO ENTRO 24 ORE - "Entro 24 ore, appena le condizioni del mare lo consentiranno, si procedera' con le operazioni di pompaggio del carburante" dalle cisterne della Costa Concordia arenata davanti all'Isola del Giglio.





Fonte: Agenzia Dire - www.dire.it