Il problema del degrado di muri e pareti ad Imola è considerevole basta guardarsi attorno per capire che il degrado avanza: scuole, monumenti, muri privati, e non si salvano neppure le strutture portanti dei cavi della Telecom di Via Monterico su cui fino a sabato scorso vi erano attaccate quattro paia di scarpe che penzolavano pericolosamente sulla strada.
Dai graffiti non si è salvato neppure il monumento nel parco dei caduti di Chernobyl per non parlare dell'ex sede del Bingo, dell'Hotell Donatello e dei vetri delle pensiline delle fermate dei pullman.
Questi murales non hanno nulla di artistico, anzi sono esclusivamente azioni di degrado per la città e sarebbe utile cogliere sul fatto tali artisti poco seri e costringerli a ripulire i danni creati senza l'intervento dell'Amministrazione Comunale, in modo da risparmiare somme da destinare ad altre cose socialmente utili.
Il Gruppo Giovani di Libertà e Futuro coordinati da Alan Benedetti lancia un appello per porre fine al degrado e si offrono volontari per ripulire parte dei murales specie sui monumenti. Inoltre, Franco Benedetti assicura che il movimento di Libertà e Futuro terrà gli occhi aperti e denuncerà tali oscenità.
Franco Benedetti fa anche notare che è compiacente dei lavori di restauro sul vecchio nosocomio della Villa dei Fiori a Imola per la rimozione dell'eternit, ma tuttavia gli operai dovrebbero lavorare con un minimo di sicurezza trattandosi di materiale altamente pericoloso e prima di rimuovere l'amianto sarebbe opportuno inserire uno strato di vernice o materiale apposito per non creare particelle volatili che sarebbero dannose a chiunque, vista la vicinanza del cantiere al centro storico.
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