"Davanti alla polemica sui dati relativi alla diffusione dell'Hiv tra i tossicodipendenti nata tra Governo e Regione, ritengo sia giusto prendere atto che occorre un approfondimento per verificare i dati e per avere una quadro preciso della situazione".
Ne e' convinta Silvia Noe', capogruppo dell'Udc in Regione, che pero' aggiunge un altro elemento alla discussione. In Emilia-Romagna, scrive Noe' in una nota, "esistono gli Smart Shop, negozi che giocando sul filo della legalita' vendono sostanze che producono effetti simili alle droghe. Sostanze che non sono illegali, non essendo state inserite nelle tabelle ministeriali, ma che, di fatto, possono avere gravi conseguenze per la salute dei nostri figli". Per questo motivo "faccio un appello all'assessore alle Politiche per la salute, Carlo Lusenti, e all'assessore alle Attivita' produttive, Gian Carlo Muzzarelli, affinche' pongano in essere le condizioni per impedire la libera vendita di queste sostanze pericolose, inasprendo la legge regionale che regola l'apertura degli esercizi commerciali in modo tale che non venga rilasciata la licenza per la vendita di queste droghe", conclude Noe'.
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