Pranzo e dibattito per evitare la chiusura
La mobilitazione per evitare la chiusura delle Officine grandi riparazioni (Ogr) di Bologna riparte dalla Festa dell'Unita' del capoluogo emiliano.
Domani infatti, la kermesse democratica ospitera' un pranzo di solidarieta' per le Ogr su cui pende l'ipotesi di chiusura entro il 2013. "E' per questo che, a distanza di quasi due anni dalla celebrazione del centenario, abbiamo deciso di ritrovarci, anche se con motivazioni completamente diverse", scrivono i delegati sindacali nel volantino che invita al pranzo di domani (a mezzogiorno al ristorante "I Castelli": prezzo popolare, 15 euro; e chi puo' e' esortato a completare il menu' portando dolci da casa). "Abbiamo bisogno della vostra solidarieta' e del vostro sostegno per contrastare una scellerata decisione aziendale. Siamo certi - continuano le Rsu dell'Ogr - che grazie a voi sapremo trovare la convinzione necessaria per evitare che la nostra gloriosa Officina, nella quale abbiamo vissuto una parte importante della nostra vita, venga cancellata". Prima e dopo il pranzo si terranno due incontri sulla situazione dell'Ogr e sulle "vertenze amianto". Del rischio di chiusura dell'Officina e di come evitarlo discuteranno Donata Lenzi, deputata Pd, Luca Rizzo Nervo coordinatore dell'esecutivo dei democratici di Bologna, Cesare Melloni e Maurizio Lunghi (Camera del lavoro), Alberto Ballotti (Filt-Cgil) e gli stessi i delegati aziendali dell'Ogr. Poi ci sara' un altro dibattito, dal titolo "L'amianto uccide ancora all'Ogr" con Fiorella Belpoggi, direttore del Centro di ricerca sul cancro, Cesare Maltoni, Milena Pareschi, consulente Cgil per le vertenze sull'amianto, Leopoldo Magelli, consulente medico Cgil, Giacomino Simoni, Associazione lavoratori bolognesi esposti amianto, Noella Bardolesi, in rappresentanza dei familiari delle vittime.
L'ipotesi avanzata dalle Fs prevede, con la chiusura dell'Ogr di Bologna, il trasferimento a Foggia e Vicenza della manutenzione cosiddetta "di secondo livello" (quella programmata) e il concentramento a Verona di quella di "primo livello" (ovvero quella che interviene a seguito di un guasto). Inoltre, e' prevista la contemporanea chiusura dell'Officina manutenzione rotabili di Bologna-San Donato. Tutto questo, secondo Cgil-Cisl-Uil, "determinerebbe l'insostenibilita' di operare la normale manutenzione rotabile necessaria, nei tempi programmati, con il concreto rischio di aumentare i periodi d'inutilizzo dei mezzi ferroviari a discapito degli obiettivi di miglioramento del servizio ferroviario regionale, con conseguente inadeguatezza dell'azione di fidelizzazione dell'utenza al servizio pubblico di trasporto". E' nata quindi l'idea (su cui si attende un responso formale della Regione di fare dell'Ogr il perno di un polo manutentivo per le societa' di trasporto dell'Emilia-Romagna e per le regioni della pianura padana senza disperdere cosi' la "varieta' completa di specializzazioni e competenze" dei dipendenti dell'Officina capaci di "intervenire sulle carrozze cosi' come sui mezzi leggeri e sui pendolini".
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